Prof. Claudio Sette "Lo splicing alternativo: da risorsa evolutiva del genoma a fattore di rischio nelle patologie umane" - 11 Dicembre 2014 ore 14.00

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Prof. Claudio Sette,  Associato di Anatomia Normale Umana, Università di Roma “Tor Vergata”

 

"Lo splicing alternativo: da risorsa evolutiva del genoma a fattore di rischio nelle patologie umane"

 I geni umani sono caratterizzati da esoni codificanti, di piccole dimensioni, separati da lunghe regioni introniche non codificanti. Durante la trascrizione, le sequenze introniche sono rimosse, attraverso un processo denominato splicing, e gli esoni sono uniti a formare l’RNA messaggero maturo o mRNA. Poiché le giunzioni tra gli esoni e gli introni non sono caratterizzate da una sequenza specifica e conservata, il macchinario di splicing, denominato spliceosoma, richiede l’assistenza di molteplici proteine di legame agli RNA, che, riconoscendo sequenze sia esoniche che introniche, facilitano il posizionamento dello spliceosoma sulle giunzioni esone-introne. L’attività antagonista di tali proteine fa si che alcuni esoni, denominati variabili, possano essere inclusi o esclusi alternativamente a seconda del contesto cellulare o di stimoli provenienti dall’ambiente extra-cellulare. Si è ormai accertato che oltre il 95% dei geni umani caratterizzati da più esoni produce più di una variante di mRNA attraverso lo splicing alternativo di diversi esoni, amplificando così enormemente la capacità codificante e la plasticità del nostro genoma. Tuttavia, nonostante la flessibilità del meccanismo di splicing alternativo abbia rappresentato chiaramente una risorsa genomica importante durante l’evoluzione, essa è anche un fattore di rischio, ed è stato dimostrato che una larga percentuale di malattie, sia genetiche che sporadiche, sono causate da difetti di splicing. Il seminario descriverà i meccanismi di regolazione dello splicing alternativo, il suo coinvolgimento nello sviluppo fisiologico e nelle patologie umane, e metodi innovativi per correggere difetti di splicing che sono al momento in fase di sperimentazione per alcune malattie, come ad esempio la Atrofia Muscolare Spinale.

 

La conferenza si terrà presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Tor Vergata, via Montpellier 1 (aula Fleming).