Riunione scientifica in collaborazione con Medici Senza Frontiere su: "IL MAL SOTTILE E’ SCESO DALLA MONTAGNA INCANTATA: ATTUALITA’ CRITICHE DELLA TUBERCOLOSI" - coordinata da R. Nisini, A.M. Egidi - 7 marzo 2013 ore 17.00

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Coordinatori:     Dr Roberto Nisini, Dipartimento Malattie Infettive, Parassitarie ed Immunomediate, Istituto Superiore di Sanità

                         Drss Stella Egidi- Responsabile Medico, Medici senza Frontiere Italia

Relatori:            Dr Mario Raviglione, Dipartimento STOP Tb dell’Organizzazione Mondiale della Sani

                         “Situazione globale e sfide per il controllo e l’eliminazione della Tubercolosi”

                          Dr Roberto Nisini, Dipartimento Malattie Infettive, Parassitarie ed Immunomediate, Istituto Superiore di Sanità

                         “Immunopatogenesi della Tubercolosi e nuove frontiere della ricerca

                          Dr Enrico Girardi, Dipartimento di Epidemiologia e Ricerca Preclinica, Istituto Nazionale di Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”

                         “TB e HIV: interazioni epidemiologiche e cliniche

                           Dr Francis Varaine, International TB Working group di Medici senza Frontiere

                           “ Multi Drug Resistence-TB: new hopes, new challenges "

 

La Tubercolosi, malattia con cui si sono in passato confrontate generazioni di medici di tutto ilmondo, torna ad essere di sconcertante attualità anche nei nostri paesi.
Con i suoi 1.5 milioni di morti/anno, la malattia continua ad essere uno dei maggiori killermondiali, che non cessa di mietere vittime soprattutto nei paesi a scarse risorse, dove allamancanza di un’efficace risposta sanitaria e di sistemi di sorveglianza efficienti, si associal’indisponibilità di strumenti diagnostici e terapeutici adeguati.
La piaga dell’HIV, che si combina alla tubercolosi in una letale associazione patologica, hacontribuito a riportare la malattia all’attenzione di medici e sanitari.
Anche i paesi occidentali, complice un inefficiente sistema di sorveglianza e a seguito deimovimenti migratori globali, si trovano di nuovo a confrontarsi con una malattia che molticredevano scomparsa e contro la quale si continua a lottare con strumenti obsoleti ed inadeguati.
La nuova minaccia della Tubercolosi multiresistente , che si sta diffondendo a macchia d’olionei paesi gravemente colpiti dall’epidemia ma che non risparmia anche le nostre latitudini,rappresenta una nuova sfida con cui il mondo medico deve e dovrà confrontarsi negli anni avenire, ma può forse rappresentare una nuova occasione per rafforzare l’azione di lotta e dicontrollo dell’epidemia, e per stimolare la ricerca di nuovi strumenti terapeutici efficaci.


 


 

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