Andrea Bacigalupo

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TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI EMOPOIETICHE E IMMUNOTERAPIA DELLE LEUCEMIE

 

Il trapianto di cellule staminali emopoietiche (CSE) ha rappresentato per 40 anni l’unica immunoterapia dei tumori , ed in particolare delle leucemie e dei linfomi.

Questo perche’ insieme con le CSE abbiamo trapiantato cellule immunocompetenti , ed in particolare linfociti T e cellule NK. Purtroppo i linfociti T hanno un duplice effetto, in qualche modo paradosso: causano una malattia chiamata GvHD (graft versus host disease) con significativa morbidita’ e mortalita’, e al tempo stesso proteggono il paziente dalla recidiva. Infatti piu’ severa la GvHD acuta e/o cronica e inferiore il rischio di recidiva leucemica: chiamiamo questa reazione , questo effetto, GvL (graft versus leukemia effect). In questi anni abbiamo cercato di dissezionare la GvHD (dannosa) dalla GvL (utile anzi necessaria) , senza riuscirci mai: eliminare una significava eliminare l’altra.

Oggi forse siamo ad una svolta per due motivi : (1) la GvHD e’ piu’ controllata, senza perdere in GvL, e (2 ) possiamo utilizzare cellule e farmaci che promuovono il ruolo del sistema immunitario del paziente stesso

 

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