Ruggero De Maria

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Ruggero De Maria si è laureato in Medicina all’Università di Catania nel 1989 e specializzato in Endocrinologia e Malattie del Ricambio all’Università di Palermo nel 1994. Dopo alcuni anni di attività clinica in questa città, si è trasferito al Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università “La Sapienza” dove si è formato scientificamente studiando l’immunologia e la morte cellulare programmata, producendo diverse pubblicazioni su riviste scientifiche di elevato prestigio, quali Science, Journal of Experimental Medicine, Nature Immunology e Journal of Clinical Investigation. Nel 1998 ha vinto un finanziamento Start up dell’AIRC per attivare un laboratorio di ricerca presso l’Istituto di Patologia Generale dell’Università di Catania prima di diventare, nel 2000, Dirigente di Ricerca presso l’Istituto Superiore di Sanità. Sono di questo periodo una serie di pubblicazioni su Nature, Blood e Cancer Research che hanno descritto gli eventi molecolari alla base della regolazione della produzione dei globuli rossi e delle piastrine che hanno aiutato a comprendere i meccanismi alla base di alcune malattie mieloproliferative.

Dal 2004 coordina una serie di ricerche sulle cellule staminali e sui tumori solidi che vengono pubblicate su riviste di elevato prestigio, quali Nature, Nature Medicine, Journal of Experimental Medicine. Tra le scoperte di rilievo, spiccano l’identificazione delle cellule staminali dei tumori del colon, del polmone e della tiroide e la scoperta che la chemioresistenza delle cellule staminali tumorali è alla base della mancata efficacia delle terapie mediche convenzionali nei tumori. Dal 2008 al 2011 è Direttore del Dipartimento di Ematologia, Oncologia e Medicina Molecolare dell’Istituto Superiore di Sanità, prima di essere nominato Direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori Regina Elena di Roma, ruolo che ha ricoperto fino a dicembre 2015. Tra le ricerche pubblicate negli ultimi 5 anni su Nature, Cell Stem Cell e altre riviste di rilevo, spiccano la scoperta della capacità delle cellule staminali di glioblastoma di creare i vasi tumorali, l’identificazione delle cellule e dei meccanismi alla base della formazione delle metastasi dei tumori alla mammella e al colon, l’identificazione di nuove strategie terapeutiche basate sulla uccisione selettiva delle cellule staminali tumorali.

Ha ricevuto una serie di premi e onoreficenze, tra cui spiccano il premio Venosta consegnato dal Presidente Napolitano nel 2008 e la medaglia d’oro al merito della Sanità Pubblica nel 2013.

Attualmente è professore Ordinario di Patologia Generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e Presidente di Alleanza Contro il Cancro, l’associazione di tutti gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico che operano nel settore oncologico.

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