Gilberto Corbellini

  • PDF

 La percezione delle vaccinazioni e le strategie di comunicazione

L’Italia non ha incontrato rilevanti problemi a implementare politiche vaccinali adeguate ed efficaci, salvo i ritardi strutturali storici del Paese e qualche tragedia evitabile, come i morti causati dallo scandaloso balletto politico intorno ai primi vaccini contro poliomielite. Nel nuovo scenario comunicativo che favorisce pregiudizi e pseudoscienza, l’Italia potrebbe però affrontare più difficoltà di altri paesi a frenare le derive populiste anti-vaccinazione.

La propaganda antivaccinale è pseudoscienza, come lo sono numerose altre bufale che hanno comunque un grande successo in Italia. La pseudoscienza antivaccini è di un tipo particolare, perché usa argomenti che vengono anche dalla medicina per così dire “ufficiale”, in particolare dalla tradizione della medicina sociale post-anni ‘60. In ogni caso, a parte i fanatici anti-vaccinazione, non c’è in Italia una vera e diffusa contrarietà all’idea che i vaccini abbiano migliorato la salute umana, né sono forti i movimenti psudo-libertari contrari alle ingerenze dello stato nelle scelte individuali: si dice solo che sono rischiosi e si dubita che sia necessario farli, dato che non si vedono quasi più intorno le malattie da cui proteggono. Sono quindi sovrastimati i numeri degli obiettori e sottostimati quelli di chi vaccina e si vaccina: come per molti fenomeno analoghi, ottengono più risalto mediatico quei pochi che sono contro, e così riescono a contagiare la fascia di indecisi.

La comunicazione istituzionale andrebbe però studiata attentamente per capire quali possono essere le strategie migliori per contenere le derive propagandistiche antivaccinazione, che in questa fase  si avvantaggiano dei bias naturali umani relativi alla percezione del rischio, così come delle logiche dei social media. E si dovrebbe fare molta attenzione a non politicizzare la discussione sui vaccini, come si è fatto su nucleare, ogm, cambiamento climatico, etc.: SAREBBE UN DISASTRO

 

EVENTI ANNO ACCADEMICO IN CORSO