Maria Grano "Crosstalk Osso-Muscolo: ruolo della miochina Irisina" - 4 aprile 2019 ore 17.00

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 Maria Grano, Ordinario di istologiaUniversità di Bari

 

"Crosstalk Osso-Muscolo: ruolo della miochina Irisina"

Fino a poco tempo fa, si supponeva che l'unica interazione tra muscoli e ossa fosse meccanica e finalizzata alla locomozione. Un concetto relativamente nuovo è che il muscolo, in particolare il muscolo contratto, agisce come un organo secretorio che produce e rilascia miochine che agiscono in modo paracrino o endocrino, regolando il metabolismo. Un concetto ancora più recente è che le cellule ossee, in particolare gli osteociti, agiscono come cellule endocrine che producono e inviano messaggi ad altri organi tra cui i muscoli. Questi due nuovi concetti hanno portato al terzo concetto: che muscoli e ossa comunicano attraverso fattori solubili. Il mio gruppo di ricerca ha recentemente dimostrato che l'irisina, miochina prodotta dal muscolo durante l'attività fisica, ha un effetto anabolico sul tessuto osseo. Irisina, originariamente descritta come una molecola in grado di promuovere il trans-differenziamento del tessuto adiposo bianco nel più salutare adiposo bruno, è efficace nell’aumentare la formazione di nuovo osso, la sua densità minerale e la resistenza alle fratture. L’azione della molecola  sullo scheletro è già evidente in seguito alla somministrazione, in modelli animali, di una dose di Irisina notevolmente più bassa rispetto a quella necessaria per indurre la trasformazione del grasso bianco in grasso bruno, facendo così supporre che sia il tessuto osseo il bersaglio principale della molecola. Dai nostri risultati è anche emerso che la somministrazione di Irisina, in modelli sperimentali murini osteoporotici, è in grado sia di prevenire che curare osteoporosi e sarcopenia. L'Irisina agisce su tutte le popolazioni di cellule presenti nell'osso ma risulta particolarmente attiva sugli osteoblasti,  cellule deputate alla formazione di nuovo osso,  rendendo tali cellule  più numerose e più attive nella produzione di nuova matrice ossea. Questo si traduce  in aumento della densità minerale ossea (BMD) e rende l'osso più resistente alle fratture. Tale effetto è ulteriormente potenziato dall'azione che irisina esercita sul muscolo scheletrico, il cui deterioramento è sempre associato allo sviluppo di osteoporosi. La somministrazione di irisina, infatti, nei nostri modelli sperimentali, che sviluppavano osteoporosi e sarcopenia, si è dimostrata capace di prevenire entrambe le patologie. Pertanto, visti gli effetti che irisina è in grado di esercitare contemporaneamente sullo scheletro e sul muscolo, ne consegue che lo sviluppo di un farmaco a base di irisina potrebbe essere un efficace supporto non solo per la cura ma anche per la prevenzione dell'osteoporosi e della sarcopenia.


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