Luigi Naldini

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Luigi Naldini consegue la Laurea in Medicina all’Universita’ di Torino (1983) ed il dottorato di ricerca in Scienze Citologiche e Morfogenetiche all'Universita' di Roma La Sapienza (1984-87), seguito da un periodo di perfezionamento negli USA con Jossi Schlessinger (1987-89). Dal 1990 al 1993 è ricercatore all'Università di Torino, dove identifica l' "Hepatocyte Growth Factor" con il ligando del recettore MET. Durante un periodo sabbatico al Salk Institute di San Diego con Inder Verma e Didier Trono (1994-96) sviluppa i primi vettori lentivirali ibridi derivati da HIV e ne dimostra le potenzialità per il trasferimento genico in cellule e tessuti. La pubblicazione originale di questo lavoro e’ uno degli articoli piu’ citati  della rivista Science (>2.820 citazioni). In seguito perfeziona la tecnologia per un utilizzo più sicuro ed efficace dirigendo le ricerche della Cell Genesys in California (1997-98) e dal 1998 a Torino come professore di Istologia. Nel 2003 si trasferisce all’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano, dove ricopre dal 2008 la carica di direttore dell'Istituto San Raffaele Telethon di Terapia Genica (TIGET) e di Professore dell’Universita’ Vita Salute San Raffaele. Ha pubblicato 213 articoli su riviste scientifiche internazionali (Impact Factor totale 2.089 e IF medio 10,93) citati complessivamente piu' di 24.300 volte (Scopus “h” index: 73). Per tutto questo periodo le ricerche di Luigi Naldini sono state all’avanguardia nello sviluppo delle tecnologie di trasferimento genico e nella loro applicazione alla sperimentazione di nuove strategie di terapia genica per malattie genetiche rare e per i tumori, nonche’ all’acquisizione di nuove informazioni su processi biologici fondamentali quali l’attivita’ delle cellule staminali emopoietiche (CSE) e l’angiogenesi tumorale. Al TIGET sono in corso le prime sperimentazioni al mondo di terapia genica con CSE per alcune malattie genetiche rare per cui non sono disponibili trattamenti convenzionali. Ad oggi tutti i pazienti trattati mostrano correzione genica stabile nella maggior parte dell’emopoiesi ed un sostanziale beneficio terapeutico. Naldini e' stato Presidente della Societa' Europea di Terapia Genica e Cellulare (2012-2014), ed eletto membro di EMBO nel 2008. E’ titolare di un prestigioso grant da parte dell'European Research Council ed ha vinto il Premio Sapio per la Ricerca Italiana (2012) e lo “Human Gene Therapy Pioneer Award”, il Premio Gili Agostinelli per le Scienze Biologiche e Mediche dell’ Accademia delle Scienze di Torino e l’Outstanding Investigator Award from the American Society of Gene and Cell Therapy (2014).